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"Antisemita a chi? Se la destra gioca sporco sulla Shoah" di Moni Ovadia - l'Unità, 3.02.2012
venerdì 3 febbraio 2012 19:11

Vi è mai capitato di sentirvi dare dell'antisemita? A Vauro è capitato. A me, ebreo che ha dedicato una parte significativa della propria vita al pensiero ebraico e ai suoi valori, è capitato. Mi è capitato anche di sentirmi dare del nemico del popolo ebraico solo per aver espresso opinioni aspramente critiche nei confronti del governo israeliano per la politica di occupazione e di colonizzazione delle terre palestinesi. Avete idea di come ci si possa sentire? Forse voi non lo sapete ma io sì, non solo e non tanto perché sono ebreo, ma perché, come Vauro, in ogni fibra del mio corpo e della mia mente, esprimo ripulsa per qualsivoglia forma di razzismo o di xenofobia. Per questa ragione so come si deve essere sentito Vauro quando si è sentito infamare con l'accusa di essere antisemita.
L'accusa è nata a scoppio ritardato a seguito di una vignetta in cui il mirabile disegnatore ritraeva una nota giornalista e parlamentare italiana ebrea, Fiamma Nierenstein, come una specie di Frankenstein fricchettona in gonnella, con un abitino stazzonato su cui esibisce alcuni badge di partiti politici - e specificamente Pdl e Forza Nuova - e una stella di Davide. La vignetta intendeva stigmatizzare la disinvoltura strumentale con cui la Nierenstein, a ogni pié sospinto, offre il suo sostegno totale e acritico al governo israeliano in carica, pavesandosi talora con la bandiera dello Stato d'Israele su cui campeggia la stella a sei punte in occasione delle manifestazioni pro Nethanyahu (surrettiziamente definite pro Israele) e trovando contemporaneamente naturale, aderire ad alleanze politiche che comprendono partiti neofascisti e neonazisti. Tutto qui.
Le vignette di Vauro sono giustamente feroci, così deve essere la grande satira, ma per sostenere che quella vignetta avesse intenzioni antisemite, antiebraiche o anti israeliane tout court, bisogna essere profondamente in malafede. Il linguaggio della vignetta è trasparente e prende di mira, insieme alla signora Nierenstein, tutti coloro che fanno dell'ebraismo o delle simpatie filosemite un'ideologia politica che mira ad accreditare le destre berlusconiana e post fascista come i veri amici degli ebrei. Comunque, qualora Fiamma Nierenstein si fosse sentita autenticamente oggetto di un'aggressione antisemita - reato odioso e ripugnante - avrebbe dovuto citare Vauro in giudizio. Tuttavia, farlo sarebbe stato troppo rischioso vista la totale inconsistenza dell'addebito. Meglio cogliere la palla al balzo per dare nuova linfa al proprio furore ideologico. Un'ideologia politica che mira a separare la persecuzione degli ebrei dagli altri crimini del fascismo e che prende le distanze dai valori della Resistenza antifascista.
L'intento ultimo è quello di criminalizzare la sinistra in quanto tale, di attribuirle pulsioni antiebraiche ed antisioniste e imprimere il marchio di antisemita su qualsiasi vero oppositore del governo israeliano. Vauro è stato sottoposto ad un fuoco di fila di calunnie vergate anche da penne "indipendenti" perché è di sinistra e perché è antifascista ma soprattutto perché, agli occhi di tutti i sostenitori del governo ultrareazionario e pararazzista di Netanyahu e di Lieberman, ha commesso la grave colpa di aderire alla Freedom Flottilla con lo scopo sostenere i sacrosanti diritti del popolo palestinese.
Fra i calunniatori di Vauro si è distinto per zelo interpretativo Giuseppe Caldarola che, sul quotidiano il Riformista, lo ha accusato di avere definito nella sua vignetta Fiamma Nierenstein «una sporca ebrea». Vauro ha risposto all'infamante accusa con una denuncia per diffamazione contro Caldarola. Il tribunale ha dato ragione a Vauro condannando Caldarola al pagamento di una penale di 25000 euro per diffamazione aggravata. A questo punto apriti cielo! Si è scatenata sulla stampa e sulla rete un ondata di grottesco vittimismo contro il vignettista.
Da molti anni è in corso una perniciosa campagna ideologica che fa un uso strumentale, capzioso e persino mercantile, della Memoria e della Shoah. Esiste ormai una ricca letteratura che denuncia questa micidiale deriva e se non verrà arrestata con un grande sforzo di onestà intellettuale e di coraggio anticonformista, la memoria si trasformerà in culto della falsa coscienza e della banalità retorica. L'insulto di «antisemita» diventerà meno grave di «sciocchino».
Personalmente sono grato a Vauro per avere denunciato con la folgorante sintesi che gli è propria il marasma di stereotipi che sostiene il mediocre polverone propagandistico della nostra patetica destra «filoisraeliana» & Co.

Moni Ovadia

"Antisemita a chi? Se la destra gioca sporco sulla Shoah"
l'Unità 3.02.2012

Leggi anche "A proposito della vicenda Caldarola, Battista, Nirenstein..." di Vauro (Corriere della Sera, 27.01.2012)

Commenti
  • Piero 04/02/2012 alle 06:50:02 rispondi
    Bravo Moni
  • Ivan G. 07/02/2012 alle 14:56:15 rispondi
    Commento all'articolo di Moni Ovadia
    Esprimendo tutta la mia stima e solidarietà a Vauro, concordo appieno con quanto scrive Moni Ovadia. E' proprio vero: se critichi l'attuale Stato di Israele vieni equiparato ad un nazista. Non c'è operazione più abbietta, disonesta ed ingiusta (nel senso ebraico di non-giusto)di quella di coprire il lento genocidio del Popolo Palestinese da parte degli attuali governanti dello Stato di Israele con la Memoria. A ciò si aggiunga il silenzio della cosiddetta stampa benpensante nostrana e non solo che ignora i tanti moti di protesta a Gerusalemme ed in altre parti di Israele contro questa politica repressiva.
    In merito a Caldarola poi, è meglio guardare fuori dalla finestra piuttosto che sprecare tempo a leggerlo.
  • Francesco 08/02/2012 alle 00:36:36 rispondi
    Purtroppo stupidità e malafede vanno sempre a braccetto, si nutrono una dell'altra... Poi alla malafede basta "normalizzare" certe frasi, azioni o linee di pensiero, le guide per la stupidità, per correre il rischio di ricadere in altri fascismi o, peggio ancora, nazismi.
    Qui non mi pare che si voglia criminalizzare la sinistra, perché credo che anche questa sinistra (politicamente nulla ed irresponsabile) farebbe volentieri a meno di Vauro, Santoro e di quei pochi altri personaggi che cercano di vivere in maniera etica la loro vita e che non fanno comodo a tutti quelli che, usciti dalla polvere delle barricate siedono sulle comode poltrone di banchieri e petrolieri...
    Io me ne fotto della destra e della sinistra, quelle si danno la manina. Qui c'è solo chi comanda e chi la prende in culo. E' dai tempi del fascismo che gli italiani continuano a prenderlo in culo, con buona pace della "sinistra".
    Vauro sei sempre grande!
  • Anonimo 15/06/2012 alle 15:34:43 rispondi
    Moni, Sei un antisionista è un antisemità!
    Moni, Sei un antisionista è un antisemità! anche se ti consideri un ebreo soltanto per il fatto che ti hanno circonciso!
    Il tuo amicone Vauro è già stato sulle belle spiagge di Gaza, facendo shopping e mangiare il pesce lungo mare, tornando in Italia abbronzato col pancione, mentre i vostri amici mussulmani massacrano altri mussulmani in molti paesi arabi! tu e Vauro insistete ancora su Gaza! Dalla vostra Gaza vengono bombardati tutti i giorni i bimbi ebrei in Israele! bombardati proprio dai tuoi, vostri, amici palestinesi!
      Volevate tu e Vauro anche la Flotilla n.2 e n.3 e n. 4., Mentre in Siria ci sono già 10000 morti! Solo ieri un massacro di 100, in maggioranza bambini, Dove vi state nascondendo tu con il tuo amico Vauro ?
      Ho capito che in Siria non ci sono Israeliani ai quali rompere le scatole e soddisfare i vostri partiti e giornali ai quali dovette la vostra carriera ed i soldi che avete fatto finora con la vostra falsa faccia! Tu Moni non sei altro che un furbo ebreo del est Europa!
  • Federica 08/08/2012 alle 11:17:06 rispondi
    Risposta ad Anonimo
    Quando uno scrive idiozie come le Sue, sarebbe dignitoso quantomeno firmarsi.