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"Storia di una professoressa" di Vauro, ovvero la scuola salvata dai prof... [IO Donna, 26/11/2013]
martedì 26 novembre 2013 14:55

"Storia di una professoressa"
di Vauro Senesi Edizioni Piemme
In libreria dal 12 novembre 2013


IO DONNA, 26 novembre 2013:

''Ad averne, di insegnanti come Ester, la protagonista del nuovo libro di Vauro Storia di una professoressa (Piemme)! Gliene succedono di ogni, nel privato e nel lavoro, e lei non molla mai, perché i "suoi" alunni vengono prima. Inizia a occuparsene negli anni Sessanta, in periferia, insieme a un gruppo di ragazzi pieni di speranze ed energia, guidati da un prete come quelli che c'erano allora, don Carlo. Insieme aprono la "libera scuola don Lorenzo Milani" per aiutare i bambini di borgata a fare i compiti e per far svolgere loro attività educative. All'inizio sono circondati dal sospetto, e infatti in pochissimi li ascoltano. Poi, pian piano, iniziano a farsi conoscere e apprezzare, soprattutto dai bambini.

La cosa più interessante è che il libro racconta sostanzialmente una storia vera. E la racconta bene perché Vauro è un abile narratore. L'avevo intervistato qualche anno fa per la rubrica Cose della vita di Io donna in occasione dell'uscita di un altro libro, Farabutti. L'ho richiamato, perché questa storia di scuola mi interessava molto, e volevo sapere com'era nata. L'ho trovato sempre simpatico e, cosa rara oggi, ottimista.

"Volevo fare un libro sulla scuola. Ma non la solita faccenda del degrado, dei muri scrostati ecc... L'idea era piuttosto quella di descrivere i sogni, le emozioni, le fatiche di chi dall'interno la vive ogni giorno. Così per sette lunghi mesi, ogni venerdì sera, Ester è venuta a trovarmi per raccontare la sua storia. Io con il bloc notes, lei che parlava. E' stata molto generosa. Nel libro è quasi tutto vero, mi sono preso solo qualche libertà con i tempi e con la descrizione di qualche personaggio".

Ma dentro il romanzo c'è tutta lei, con la sua battaglia per i bambini handicappati, le mille idee "alternative" per stimolare la fantasia, la curiosità e il senso critico dei suoi alunni, le discussioni con le colleghe refrattarie, quelle che stanno in classe solo per lo stipendio a fine mese (tipologia purtroppo diffusa), l'alleanza con il prof di musica, che attraverso le canzoni di Gianni Morandi recupera l'attenzione dell'alunno più difficile, le letture condivise in classe, la dolorosa esperienza del figlio adottivo. Intorno, la storia dell'Italia negli ultimi quarant'anni, che fa da sfondo.

"Ester non è un'eroina, e non le piacerebbe nemmeno essere definita un modello" continua l'autore. "Però secondo me la risorsa di questo Paese sono le persone come lei, e ce ne sono tante. Se ci salveremo, lo dovremo all'entusiasmo e alla passione delle tante Ester. Lei, tra l'altro, continua a insegnare. E a credere nei ragazzi".''

Fonte: IO Donna, 26/11/2013

Il Vauro che non ti aspetti - di C. Soffici, Il Fatto Quotidiano 12/11/2013''
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La scheda del libro (Piemme)
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