Giusto giocare i mondiali in Brasile?
  • Giusto, il calcio in Brasile è popolare
    10,5%
  • Sì, ma andavano evitato sprechi
    32,1%
  • No, è un'offesa al popolo
    17,7%
  • No, i mondiali non sono più sport ma business
    39,7%
 
Aggiungi commento
Per Vittorio. RESTIAMO UMANI
sabato 14 aprile 2012 10:54
Commenti
  • Arcangelo 15/04/2012 alle 22:49:47 rispondi
    Non capisco
    Che c'entra la pippa di Vik con l'arbusto nodoso?
  • Carlo 15/04/2012 alle 23:00:56 rispondi
    Non e' un arbusto nodoso. E' radica di noce.
  • Anonimo 16/04/2012 alle 15:27:48 rispondi
    povero arrigoni
    ecco, sfruttato il ricordo di un uomo che a Gaza è stato pugnalato dalla troppa fiducia nei confronti di un sistema marcio dall'interno, sul quale gente come il nostro vignettista ciecamente e biecamente continua a ricamarci sopra quell'aura di vittimismo; questa copertura ha forse confuso lo stesso Vittorio che però c'è rimasto secco.

    Vauro abbi le palle di far satira su quel che accade davvero a Gaza per via di chi la amministra, instilla il dubbio in chi pensa che sia tutto biano e nero, fa qualcosa di intelligente, basta star dietro quel ciddone avariato di Santoro, hai 1 arte, usala a fin di bene.
  • Anonimo 24/08/2012 alle 00:58:25 rispondi
    sono con te.... condivido..tutto quello che hai scritto...
  • Leo 24/08/2012 alle 00:59:48 rispondi
    Qualunquismo del vittimismo
    A chi si firma "Anonimo" blaterando sulle "palle" di un vignettista non ci sarebbero risposte da dare apparte magari che usasse la sua invettiva per dare contro chi ha vouto Arrigoni morto. Una pipa, simbolo di Vittorio perchè oramai lo ricordiamo per una sua foto con quella (magari l'unica che abbia mai provato a fumare), una pipa dalla quale sboccia una pianta come simbolo di speranza non mi sembra irrispettosa, nemmeno provocatoria, seppure la satira nasce con quel fine. Quindi va a fare il compitino con quelli di CL e lascia in pace il sito di Vauro se non ti piace ragionare sulle cose. Mettiti in discussione invece di vaneggiare urlando "al sacrilegio".