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Non solo vignette: Vauro parla del suo nuovo romanzo ''Storia di una professoressa''
giovedì 14 novembre 2013 17:54



Il primo ringraziamento della serata va al suo pubblico, che ha saputo vederlo anche come scrittore e non solo come vignettista. Vauro Senesi, conosciuto semplicemente come Vauro, è in libreria con il suo nuovo romanzo "Storia di una professoressa", presentato in una libreria di Roma.

«La scrittura è voler lasciare un segno» - dice Vauro. Il libro racconta la storia vera di una professoressa di scuola media, Ester, che per oltre un mese ha incontrato il fumettista per consegnargli la sua vita. L'educazione cattolica, l'insegnamento di Don Milani, la scuola attuale e il cinismo di molti colleghi. «E' un libro di passioni, in cui pietà e crudeltà si incontrano spesso».

Ma "Storia di una professoressa" è anche una ricostruzione dolce e feroce degli ultimi 40 anni di storia d'Italia. Dalla strage di Piazza Fontana al rapimento di Aldo Moro: tutti i momenti della storia con la S maiuscola si incastrano con la vita di Ester.

«La protagonista - racconta Vauro che ha insegnato per anni in una scuola elementare prima di diventare fumettista - non è un'eroina, ma una donna normale del nostro tempo, che vive tutta l'asfissia di questi anni».

Anni caratterizzati, secondo il fumettista, da una «mancanza di respiro delle idee, della solidarietà e della passione».

E proprio per combattere questa asfissia bisogna ricominciare a sperare e ad immaginare, ricordando che «alcuni valori e alcuni diritti non possono e non devono essere trattabili».

Con esempi e citazioni di autori come Primo Levi e Pier Paolo Pasolini, Vauro sottolinea come anche la sua Ester si riveli alla fine una "perdente". «Spesso chi ha ragione perde, ma è una battaglia che vale la pena continuare».

di Federica Ricca
Il Messaggero [13/11/2013]