Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
 
Cosa è la strage di Charlie Hebdo
  • Un attacco alla libertà di tutti
    37,3%
  • I fondamentalisti islamici sono un pericolo
    44,8%
  • Un complotto dei servizi segreti
    17,8%
 
Aggiungi commento
"Critica della ragion satirica" di Vauro [Piemme 2013]
mercoledì 24 aprile 2013 16:04

"Critica della ragion satirica"
di Vauro - Edizioni Piemme
Aprile 2013


● LEGGI: Prefazione di Dario Fo


Sarcasmo, ironia, gioco, dissacrazione, paradosso, realtà, sberleffo, assoluto, rivoluzione... Elencare gli ingredienti della satira è facile: tutto! Ma attenzione a rispettare le regole, e la più importante è la prima, che recita: nella satira non ci sono regole! Irrefrenabile istinto scorpionico, riflesso pavloviano di fronte al sopruso, la satira è in fondo - per parafrasare i futuristi - sola igiene del mondo. O meglio, una sana maniera di prendere per il culo tutti i potenti e tutti i poteri, e anche il senso del potere che ognuno di noi coltiva insensatamente dentro di sé. Perché la satira è sempre il contrario della propaganda. E, beninteso, non coincide affatto con la comicità. La risata può essere un valore aggiunto o, a volte, un danno collaterale.Dopo aver fatto arrabbiare la destra, la sinistra, il centro, dieci presidenti del Consiglio, venti ministri, quaranta sottosegretari e più di un papa, Vauro si produce in una critica della ragion satirica che azzanna e diverte.


Si può vivere senza satira? Leggi →vau.ro/19PxtiU
La satira non deve per forza far ridere... Leggi →vau.ro/1bOnvBQ
Della ricerca delle radici... Leggi →vau.ro/1cd7s2U





Vai alla scheda del libro sul sito della casa editrice

Commenti